GIOVANNI ESPOSITO: "VI RACCONTO DI QUELLA VOLTA CHE UNA FAKE NEWS MI FECE FARE UNA BRUTTA FIGURA"

1.12.2017.esposito

GIOVANNI ESPOSITO: VI RACCONTO DI QUELLA VOLTA CHE UNA FAKE NEWS MI FECE FARE UNA BRUTTA FIGURA

Che piacere averti con noi Giovanni. Tu che hai fatto dell'estetica una tua forza soprattutto nel tuo ambito, quello del cinema e dello spettacolo, la domanda è: dove comincia la verità? Prendendo per esempio il caso Weinstein... 

In quel caso, a mio avviso, parliamo di piccole verità ingrandite. Magari una di questa verità è una grande verità, ma come si dice? La verità è sempre nel mezzo! E' chiaro che questo è un terribile gioco sempre esistito nel nostro ambito. Bisognerebbe, insomma, non varcare poi la linea del corteggiamento... il limite è anche soggettivo, quindi non è semplice venirne a capo!

Giovanni, tu sei mai stato oggetto di una bufala e di una fake news? Spesso girano voci sulle morti finte dei grandi personaggi...

Io non sono ancora morto! Su questo caso della morte sono stato un portatore sano di una fake news. Ero su un set e una persona a me molto vicina aveva una teoria: quando muore uno famoso lo seguono altri due famosi a seguito. Era morto da poco Pietro De Vico e Pupella Maggio. Lui si avvicina e mi fa: hai visto? La mia teoria ha azzeccato anche questa volta... Io dico: che cavolo stai dicendo? Insomma, mi aveva detto che era morto un terzo personaggio - di cui non dirò il nome. Per cui tutti abbiamo fatto colletta per mandare dei fiori a questa persona. E' uscito un articolo sui giornali! Ovviamente non ho mai confessato, lo sto confessando adesso per la prima volta...

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