E3 2014: CHI È STATO IL MIGLIORE?

E3 2014, The Best Games!

Una settimana fa preparavamo le valigie, ma soprattutto ci domandavamo cosa ci saremmo dovuti aspettare da questo E3. Adesso che la più importante fiera videoludica del mondo si è appena conclusa, siamo qui a tirare le somme.

La prima domanda che ci viene è: com'è stato questo E3? Beh, i pareri sono discordanti, c'è chi è riuscito a trovarci tante cose positive, chi invece è rimasto deluso. Di sicuro non ci sono stati annunci shock, avvenimenti di cui continueremo a parlare per i mesi a venire, nulla di memorabile insomma. Ma questo non vuol dire che non ci sia stato nulla di buono. È difficile replicare il succedersi di rivelazioni dello scorso anno, quando sono state presentate ben due nuove console: Xbox One e PS4... ed in molti utilizzano (a mio parere erroneamente) quello come metro di paragone.

Volevamo i giochi, tanti giochi per le nuove console; ed i giochi sono arrivati, o meglio, arriveranno... purtroppo la maggior parte nel 2015 o più avanti. Ma siamo sicuri che molti di questi giochi lasceranno il segno. Vogliamo approfittarne per citare quello che a nostro parere si è aggiudicato lo scettro di "vincitore", anche se con non troppo distacco dagli altri. Parliamo di "Metal Gear Solid V: The Phantom Pain".

Per chi non conoscesse la saga, ideata e tuttora prodotta dal maestro Hideo Kojima, "Metal Gear" nacque più di venti anni fa sul NES, primissima console di Nintendo. Il protagonista del gioco è "Snake", un soldato che prende il nome dalla sua abilità di infiltrarsi come un serpente, senza farsi notare...

Metal Gear Solid V - Snake
Snake avrà una placca di metallo sulla fronte ed un braccio metallico

Purtroppo vedremo "Metal Gear Solid V: The Phantom Pain" solo nei primi mesi del 2015 su PS4 ed Xbox One, ma già oggi abbiamo potuto assistere ad una presentazione esclusiva dove ci hanno mostrato di cosa è capace. Per essere breve, il gioco è ambientato in un mondo aperto, esplorabile a piacimento a piedi o a bordo di mezzi di vario tipo (anche animale). Ciononostante la caratteristica principale, la necessità di "muoversi nell'ombra" colpendo i nemici quando meno se lo aspettano (la base del cosiddetto genere "stealth") resta e da spazio alla più attenta ed accurata pianificazione della strategia da parte del giocatore.

Metal Gear Solid V
Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è stato scelto da GameSoul come "Miglior gioco dell'E3"

Infine, la qualità del gioco e le interminabili ma altrettanto belle scene di intermezzo rendono "Metal Gear Solid V: The Phantom Pain" un gioco che sa emozionare quanto o forse più di un film da Oscar.

Altri due giochi, destinati a riscuotere un incredibile successo nel nostro paese, meritano di essere menzionati. Parliamo dei titoli calcistici, gli immancabili "FIFA" e "PES", da quest'anno disponibili per console di nuova generazione (Xbox One e PS4) nella loro massima espressione. Non possiamo sbilanciarci più di tanto, ma possiamo dirvi che li abbiamo abbondantemente provati entrambi e quest'anno ci sarà davvero l'imbarazzo della scelta. Se da un lato "FIFA" continua a rifinire ed ampliare un prodotto già "perfetto", dall'altro "PES" sembra finalmente aver imboccato la strada che qualche anno fa lo aveva reso il re incontrastato dei giochi di calcio.

Concludendo, i veri vincitori dell'E3 2014 siamo noi videogiocatori, che ci ritroveremo nei prossimi mesi con l'imbarazzo della scelta considerando i tantissimi giochi che andranno a popolare le nostre console. Noi di GameSoul cercheremo sempre di guidarvi nelle difficili scelte, molto probabilmente anche qui su radio Kiss Kiss.

IL TRAILER DI METAL GEAR SOLID V

Pasquale Lello

E3, PICCOLI PASSI NELLA REALTÁ VIRTUALE

E3 & Virtual Reality

Chiuse le Pre-conferenze, strumenti mediatici per buttare fumo intriso di marketing negli occhi dell'utenza e del giornalismo tutto, siamo finalmente giunti a ciò che, veramente, possiamo chiamare E3: girare tra gli stand dei maggiori distributori/produttori di software ed incontrare i responsabili della lavorazione dei prodotti che da qui a qualche anno vedremo sul mercato aiuta a togliere infatti quell'aura di finzione costruita con le pre-conferences e a dare una valutazione oggetivamente valida o meno di un determinato prodotto.

Spogliati da quest'alone di intoccabilità costruita ad hoc mediante trailer iperpompati i giochi si trovano qui, nudi e crudi, davanti all'occhio dei critici di settore, pronti a prendere una reale collocazione all'interno del cosmo videoludico: questo è il nostro compito... rendere gloria ai prodotti effettivamente meritevoli e ridimensionare i titoli "specchietto per le allodole".

In questa seconda giornata di E3 sono stato colpito da due realtà, ambedue fortunatamente di gran caratura, una software ed una hardware di cui ho voglia di parlarvi.

Dal lato software ho visionato l'ultima fatica dei CdProjekt Red, talentuosissimo studio polacco responsabile della saga di "The Witcher", giunta ormai al terzo capitolo.

"The Witcher 3: The Wild Hunt" è il primo vero gioco di ruolo next-gen in cui, alla narrazione sopraffina di una trama matura ed impegnativa (in puro stile CdProjekt Red) si unisce la possibilità di esplorare liberamente, in ogni sua minima parte, un mondo di gioco immenso, vivo e dannatamente interattivo. Per dare un'idea della maestosità di questo progetto, percorrere tutta la mappa da parte a parte ci richiederà oltre un'ora di tempo reale. Il mondo di gioco è inoltre popolato da una miriade di creature dotate di vita propria, umane e non, con le quali interagire (in modo pacifico o meno) e con le quali si creeranno gli intrecci che andranno a costruire una trama degna di un blockbuster hollywoodiano: triste, toccante, sentita, matura... la distanza tra le tematiche della vita reale e la finzione scenica è stata drasticamente ridotta, a vantaggio dell'immedesimazione più totale. Lo scenario in cui ci troveremo a svolgere le nostre azioni è inoltre parte integrante della storia stessa: l'utilizzo di magie di fuoco, ad esempio, in punti coperti da fogliame trasformerà il terreno di gioco in un'arma che potrà rivelarsi favorevole o sfavorevole a seconda dell'approccio ai nemici. Tutto ciò è reso possibile esclusivamente dalla potenza di calcolo delle console di nuova generazione (Xbox One e Playstation 4) oltre che da pc dotati di costosissima componentistica hardware.

12.06.2014 The Witcher
"The Witcher 3: indubbiamente uno dei migliori giochi dell'E3 2014"

"The Witcher 3" si candida ad essere il gioco migliore della fiera: attenderemo con ansia i mesi che ci separano dall'uscita dello stesso, fissata per Febbraio 2015.

Passando al lato Hardware è impossibile non citare il dispositivo di realtà virtuale su cui Sony sta lavorando duramente: ricordate la visione di realtà virtuale del film "Il Tagliaerbe"? La possibilità di far coesistere un corpo reale in una realtà virtuale è sempre stato un sogno ricorrente di molti registi e oggi, grazie anche a periferiche come Project Morpheus o Oculus Rift ci si sta avvicinando al momento in cui non serviranno più gamepad per controllare i videogames cui vorremo giocare, utilizzando il nostro stesso corpo per interagire con le realtà virtuali create dai programmatori.

Prodotti come Project Morpheus ed Oculus Rift (recentemente acquisito da Facebook) dimostrano che l'interesse dell'industry è mutato. Se prima si pensava a creare esperienze graficamente verosimili, come nel caso di "The Witcher 3", ora si tende ad andare ben oltre, annullando completamente la distanza tra virtuale e reale mediante l'utilizzo di dispositivi che riescano a trasportare il giocatore direttamente nel mondo di gioco da lui desiderato.

In sostanza Project Morpheus è un visore, dotato di doppio schermo interno (uno per occhio), capace di annullare la distanza tra finzione videoludica e realtà, portando il giocatore, grazie anche all'eliminazione del pad come sistema di controllo, direttamente nel centro dell'esperienza di gioco. Dotato di un sistema di tracciamento dei movimenti della testa, grazie ad una precisissima fase di calibrazione dei sensori in esso contenuti, ad ogni movimento della testa corrisponderà un eguale movimento delll'alter ego virtuale nel mondo di gioco costruito ad-hoc.

Project Morpheus
"Project Morpheus: la realtà virtuale secondo Sony"

La demo che ho avuto la fortuna di provare mi ha messo alla guida di uno slittino lanciato a folle velocità per una discesa, con l'obiettivo di percorrere il tracciato nel minor tempo possibile evitando, contestualmente, le auto che avrei incontrato nel frattempo.

Per quanto affascinante e funzionale, questo sistema di controllo/visione è ancora incompleto ed acerbo, difettando di precisione nella riproduzione dei movimenti e dando una resa grafica assolutamente non in linea con gli standard settati da Playstation 4. Non per nulla quello da me provato è solo un prototipo che necessiterà di molte migliorie prima di poter esser messo in commercio.

Non so dirvi se Project Morpheus (o Oculus Rift) rappresenteranno il futuro del gaming ma, di certo, contribuiranno a diminuire ulteriormente la distanza tra finzione e realtà.

Giovanni Tomaselli

E3, ASSASSIN'S CREED, FAR CRY4 E MOLTO ALTRO...

11.06.2014 assassins

E alla fine, l'E3 è iniziato. Mancano pochi minuti a mezzogiorno qui a Los Angeles, "data astrale" Martedì 10 Giugno 2014: dopo un "day zero" fatto di conferenze, annunci mirabolanti e dichiarazioni di intenti poderosi da parte delle Major, è finalmente giunto il momento tanto atteso dalla stampa di tutto il mondo. Oggi si lavora, o forse è il caso di dire oggi si gioca. Diverse decine di migliaia di giornalisti di tutto il mondo scalpitano furibondi dinnanzi ai cancelli del Convention Center, pronti a correre come novelli centrometristi tra gli angusti corridoi che separano i luccicanti booth delle software house più rinomate dell'intero pianeta. Due sale enormi, la West e la South Hall, collegate da un lungo corridoio più trafficato del raccordo anulare nell'ora di punta. Il motivo? Semplice, mettere le mani in anteprima assoluta su quanti più titoli possibile. E di carne al fuoco tra i padiglioni della fiera losangelina ce n'è davvero parecchia, così tanta che è quasi difficile decidere da che parte iniziare. Ma si sa, da qualcosa si deve pur partire: e alla luce di un numero ragguardevole di titoli bomba annunciati nell'evento stampa di ieri (gran parte dei quali è attesa spasmodicamente da un oceano di giocatori italiani e non solo), la nostra scelta è ricaduta sullo stand di Ubisoft.

Il publisher francese vanta infatti una scuderia di cavalli di indiscutibile caratura: "Assassin's Creed Unity, The Division, FarCry 4 e The Crew", solo per citare i titoli più noti, a cui va ad affiancarsi la bomba di ieri, "Rainbow Six: Siege". Non c'è che dire, se Ubisoft non poteva prenderci per la gola in modo migliore. E noi, eterni bamboccioni rinchiusi in corpi non più così esigui, non potevamo certo ignorare questo soave richiamo. Ai posti di partenza, pronti e via: oggi si fa sul serio.

Tom Clancy's Rainbow Six: Siege
Il nome di Tom Clancy rappresenta da decenni il punto di riferimento letterario per tutti gli amanti delle spy stories. Nell'universo dei videogioco, tuttavia, Tom Clancy incarna perfettamente il sinonimo di sceneggiature di qualità, di titoli complessi e sfaccettati caratterizzati da una giocabilità capace di appagare anche i gusti più esigenti. "Rainbow Six: Siege" sigla il ritorno sul palcoscenico di una delle squadre di soldati super addestrati più amate dai videogiocatori, assente dalla scena da qualcosa come sei anni e oggi pronta a mettere la propria importante firma in questa nuova generazione di console. "Rainbow Six: Siege" appare da subito un titolo intenso e frenetico, capace di stupire lo spettatore sia per la sua narrazione al fulmicotone, sia per la totale distruttibilità delle aree di gioco. Quest'ultima rappresenta da sempre uno dei peggiori nodi gordiani per tutti quei titoli dove bombe, esplosivi al plastico e C4 sono il pane quotidiano.
Ubisoft questa volta sfodera i propri assi migliori, rivoluzionando il concetto di "mappa di gioco" a tal punto da renderla quasi superflua: basta una carica esplosiva piazzata al posto giusto per trasformare una parete in una nuova via di fuga, dovessimo indossare i panni dei criminali, o in una breccia inaspettata da sfruttare per un attacco a sorpresa - una manovra molto utile agli esponenti della squadra Rainbow. Con una sceneggiatura come sempre di primissimo livello e un comparto grafico che definire incredibile è quasi riduttivo, l'ultima creatura di Ubisoft (e della penna di Tom Clancy) si candida da subito come uno dei titoli più attesi del 2015.

Rainbow Six Siege
"Rainbow Six: Siege si mostra alle platee... e un bel po' di fiato lo toglie..."

FarCry 4
"FarCry 3" è stato senza dubbio uno dei successi maggiori della scorsa generazione. Un atollo incontaminato da girare in lungo e in largo, un cattivo (Vaas) carismatico come pochi prima di lui e una giocabilità non solo adatta a chiunque, ma estremamente appagante, hanno permesso alla terza iterazione della saga di Ubisoft di raggiungere rapidamente il successo. Con "FarCry 4" ci spostiamo di qualche migliaia di chilometri, raggiungendo le gelide cime di un Himalaya preso d'assalto da un losco gruppetto di trafficanti di schiavi.
Con un antagonista carismatico e dalla personalità estremamente disturbata, un'area di gioco che si perde all'orizzonte e quel mix di azione "alla Rambo" e di sezioni stealth, ovvero quelle sequenze che obbligano il giocatore a mantenere un basso profilo pena un game over prematuro, FarCry 4 ha tutte le carte in regola per bissare il successo del suo immediato predecessore. E se a tutto questo aggiungiamo anche una grafica di sicuro impatto beh, più che naturale aspettarsi grandi cose.

Far Cry 4
"FarCry 4, un pizzico abbondante di follia e lo splendore dell'Himalaya."

The Division
Con "The Division" torniamo a parlare di Tom Clancy, questa volta però con un titolo per PC, PS4 e Xbox One previsto per più giocatori connessi online. La città di New York è stata decimata da un virus letale, "liberato" tra la popolazione da una squadra di bioterroristi intenzionati a trarre beneficio dal caos generato. La situazione scappa rapidamente di mano, e in breve Manhattan diventa un'enorme tomba popolata da sciacalli senza scrupoli che vivono sulle spalle dei pochi superstiti, testimoni invisibili di un dramma da cui pare impossibile uscire. Prima di un crollo generale della nazione, il governo americano convoca una divisione speciale composta dai migliori agenti sul mercato, al fine di indagare sulle origini dell'epidemia e, soprattutto, di trovare una soluzione prima che il collasso raggiunga l'intero pianeta. E a questo punto interviene proprio la comunità di videogiocatori, che collegandosi in rete ai server di Ubisoft potranno creare incontri cooperativi (aiutandosi reciprocamente al fine di risolvere determinate missioni) o persino competitivi. "The Division" sarà disponibile in una data non precisata del 2015, ma possiamo anticiparvi già da ora che il rischio di trovarsi tra le mani un titolo imperdibile è alto. Uomo avvisato...

Assassin's Creed Unity
Inutile girarci troppo attorno. Il capitolo next gen di "Assassin's Creed" fa gola a tanti, tantissimi giocatori. E le premesse non mancano certo: la Francia della rivoluzione rappresenta forse uno dei terreni più fertili per l'eterna lotta tra Templari e Assassini, sia per l'enorme impatto storico dei tristi accadimenti avvenuti nel periodo del Terrore, sia per l'innata abilità degli sceneggiatori di Ubisoft di inventare storie laterali plausibili e dalla forte ispirazione storiografica. "Assassin's Creed Unity", capitolo next gen disponibile dal prossimo novembre per PS4, PC e Xbox One, porta con sé numerose novità: una grafica rinnovata ed estremamente attenta anche al dettaglio più marginale, nuove armi, nuove tecniche letali di combattimento e, non ultima, la possibilità di accedere e sfruttare a proprio vantaggio i più disparati scenari interni. Pensavate che gli Assassini stessero a proprio agio soltanto sui tetti? Beh, a quanto pare una visita ai salottini della Parigi bene non si rifiuta mai.
Se anche per voi "nulla è reale, tutto è lecito" e non vedete l'ora di sapere quale sarà il prossimo tassello di una delle serie più acclamate degli ultimi anni, fareste bene a segnare il mese di novembre sul vostro calendario. E già che ci siete, potreste anche fare visita a www.gamesoul.it per leggere la nostra anteprima di Assassin's Creed Unity (o degli altri titoli Ubisoft). Potreste trovare qualche informazione interessante.

Assassin's Creed Unity
"Oui, je suis une Assassin!"

Alberto Destro

E3, ECCO LE PRIME IMMAGINI!

E3, il report della prima giornata!

Il momento tanto atteso è finalmente giunto: è il giorno delle pre-conferenze E3: tenute all'interno di location enormi ed originali, come lo Shrine Auditorium, teatro dalle sognanti atmosfere medio-orientaleggianti, o il Galen Center, tipico college americano (con tanto di palestre e campi da basket), sono caratterizzate da impianti audio potentissimi e "tellurici", esplosioni di luci e colori, fumo e megaschermi, con il solo scopo di regalare esperienze uniche ai fortunati presenti. La chicca di quest'anno è stata certamente il braccialetto che ci è stato dato all'entrata delle conferenze di Microsoft ed Ubisoft: molto semplice all'apparenza, ci ha lasciato a bocca aperta a pochi secondi dall'inizio dell'evento, illuminandosi a comando e a ritmo dei video che venivano sparati all'interno degli auditorium, regalando delle incredibili coreografie che purtroppo, da casa, nessuno si è potuto gustare. Qui trovate il nostro video della conferenza dedicata all'Xbox One, per capire di cosa stiamo parlando!

Microsoft
Tornando a parlarvi delle pre-conferenze, iniziamo proprio con il colosso californiano, che dopo le lamentele dello scorso anno, per via di pochi titoli interessanti proposti all'annuncio ufficiale della console e del suo volersi concentrare quasi esclusivamente sulle potenzialità multimediali dell'Xbox One, aveva molto da dimostrare ai giocatori, tenendo da parte le chiacchiere e dando spazio unicamente ai giochi, ed è proprio ciò che è accaduto questa mattina: niente noiose statistiche, niente particolari funzionalità televisive, ma solo una sfilza di videogiochi, tra conferme e titoli nuovi di zecca presentati proprio in occasione della conferenza. È "Call of Duty: Advanced Warfare" ad aprire le danze, dal rinnovato motore grafico e dall'inedita ambientazione futuristica, che si mostra al pubblico con il classico concentrato di azione, frenesia e momenti drammatici, seguito a ruota da "Assassin's Creed: Unity", che offrirà missioni da giocare con tre amici, "Forza Horizon 2", per gli amanti dell'alta velocità e dei paesaggi mozzafiato, l'epico "The Witcher 3", che ha confermato quanto di buono ci è stato mostrato fino ad ora. Questi sono solo i giochi che più si sono fatti notare, ma sono molti i titoli mostrati ed annunciati (li trovate tutti su GameSoul.it!), compresi un gran numero di produzioni indipendenti, realizzate da giovani sviluppatori con pochi soldi in tasca, ma con tanta creatività, passione e cuore (a tal proposito, tenete d'occhio Inside, dai creatori di Limbo!).

Electronic Arts
La palla passa ad Electronic Arts: metafora non casuale, visto che stiamo parlando del Publisher che ogni anno porta FIFA nelle console di milioni di giocatori, quelli italiani in particolare. Il nuovo capitolo, il 15, promette una grafica nuova di zecca, contrasti ancor più fisici ed intensi, ma anche tante emozioni, con l'obiettivo di regalare agli appassionati un'esperienza degna dei più intensi match vissuti sugli spalti. Spazio anche a "Star Wars: Battlefront", attesissimo titolo che ha il difficile compito di catapultare i numerosissimi e accanitissimi fan della saga di George Lucas nel vivo dell'azione, tra spade laser, inseguimenti ed epici scontri, a "Mass Effect", anch'essa saga ormai mitica e a tema "spaziale": ancora non sappiamo quando potremo tornare ad esplorare galassie lontane, ma è bastato poco ai membri della stampa presenti per lanciarsi in urla di gioia!

Ubisoft
Dopo la carrellata di titoli sportivi di EA è il momento di Ubisoft, per i meno avvezzi, il Publisher di "Assassin's Creed: Unity" e di "Just Dance", che dal palco dell'Orpheum Theater ne ha mostrato i nuovi capitoli: il primo, ambientato durante la Rivoluzione Francese, ci mette nei panni di un assassino nel bel mezzo della sanguinosa ribellione, tra tumulti popolari e nobili terrorizzati dalla inaspettata reazione del popolo, mentre il celebre gioco di danza trasformerà ancora una volta i salotti di mezzo mondo in piste da ballo, con il solito parco di canzoni da cantare a squarciagola e con le quali scatenarsi in pista. Tra il toccante video di "The Division", la cui New York innevata continua ad emozionare ad ogni trailer rilasciato, Far Cry 4 (anch'esso contagiato dal virus dei selfie) e il curioso "Shape Up", che promette di trasformare il faticoso esercizio fisico in un divertente passatempo, si chiude con un annuncio che ha entusiasmato lo zoccolo duro degli appassionati di sparatutto, "Rainbow Six: Siege", nuovo episodio di una serie lungamente attesa che dopo anni di silenzio si ripropone, calandoci nei panni di una squadra altamente preparata, addestrata per delicate operazioni di recupero ostaggi ed eliminazione di obiettivi pericolosi.

Sony
Il duro compito di chiudere una giornata di annunci altisonanti è affidato a Sony, che da qualche anno a questa parte esce sempre vincitrice, ed anche quest'anno ha dato del filo da torcere alla concorrenza. Il Publisher giapponese inizia infatti a sparare un numero incredibile di giochi, tra esclusive di lusso, un nuovo colore per la sua vendutissima PS4 (che da settembre la troveremo nei negozi anche in tinta bianca), e giochi attesissimi dai fan, come "Little Big Planet 3" (che ha entusiasmato grandi e piccini con il suo stile di gioco semplice, arricchito però dall'apprezzatissima possibilità di poter costruire i propri mondi), il brutale "Dead Island 2" (annunciato con un trailer intenso e toccante), il particolare "Magicka 2" e un graditissimo ritorno, "Grim Fandango", una pietra miliare risalente a poco più di 15 anni fa, la cui riproposizione in alta definizione ha davvero lasciato tutti di stucco. Tra il toccante "Abzu" e l'incredibile "No Man's Sky", Sony ha perso un po' di punti smorzando l'entusiasmo con l'elenco di numeri e statistiche che forse sono più adatte ad un meeting aziendale, che a una presentazione in pompa magna a milioni di affamati giocatori, risollevando le sorti della sua conferenza con un annuncio bomba, un nuovo "Uncharted", il 4, del quale si vociferava qualcosa negli ultimi mesi ma che solo ora trova conferma ufficiale, che nei panni dell'avventuriero Nathan Drake ci porterà a caccia di tesori nei più pericolosi angoli del
pianeta.

Da domani inizieremo a provare con mano gran parte dei titoli mostrati o semplicemente annunciati (non vediamo l'ora!), ma di una cosa siamo certi: quest'anno i giochi sono tornati protagonisti, dopo l'E3 dello scorso anno dedicato quasi esclusivamente al lancio delle nuove console, che all'epoca misero l'ambizione da parte per l'inevitabile rodaggio che aspetta a tutti i nuovi arrivati.
Alcuni li proveremo nel corso di questa settimana di fuoco, altri non li vedremo prima di uno o due anni, ma quel che conta è che ancora una volta, l'evento videoludico più importante dell'anno ci ricordi perché migliaia di blogger e giornalisti siano disposti anche a traversate oceaniche da 10/15 ore per poter dire "io c'ero"!

Icilio Bellanima


 

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