CHLOE HOWL LIVE @ MAGAZZINI GENERALI

19.11.2013.chloe

LA RIVELAZIONE DI QUESTA STAGIONE APPENA COMINCIATA È LEI CHLOE HOWL CHE SARÀ LIVE IN APERTURA AL CONCERTO DI JOHN NEWMAN DOMANI 20 NOVEMBRE @ MAGAZZINI GENERALI – MILANO!

"NO STRINGS" IL PRIMO SINGOLO HA CONQUISTATO LE RADIO DI TUTTO IL PIANETA MA DA DOVE NASCONO LE SUE CANZONI?

"Dico sempre che tutte le mie canzoni sono delle piccole favole che accompagnano le lezioni che ho imparato nel corso degli anni. Invece che renderle autobiografiche al 100%, preferisco pensarle come dei modi per mettere in pratica ciò che ho imparato, sono una sorta di 'istruzioni per l'uso' per me. E' così che è stata concepita 'Rumor' – erano dei veri e propri pettegolezzi che circolavano, io li ho raccolti e ho cercato di capire perché sono circolati e cosa è passato per la testa alle persone che li hanno incentivati". Ed ancora "Oh, ci siamo di nuovo" sospira quando Lily Allen viene menzionata. "Non mi fa né caldo né freddo questa cosa perché avevo solo 10 anni quando lei è diventata famosa. Il paragone è pertinente – nonostante io non abbia mai ascoltato la sua musica – solo se si parla degli artisti che hanno influenzato lei, che probabilmente sono gli stessi che hanno influenzato me. Non capirei questa associazione se non fosse che anche io ho un accento inglese quando canto, ma mi rendo conto che entrambe diciamo francamente ciò che pensiamo in un modo che la gente non si aspetta da due giovani donne" dice facendo spallucce.

In realtà è stata la musica dolorosamente sincera di Amy Winehouse ad ispirarla: "Mi mettevo a scrivere le mie canzoni dopo avere letto i testi delle sue, senza dubbio mi ha influenzata per quanto riguarda il song writing, in particolare mi ha ispirata molto il brano 'Me and Mr Jones'. Quando dovevo decidere quale sfumatura dare alla canzone che stavo scrivendo ascoltavo quel pezzo e mi dicevo: 'Ecco! Così deve essere!'", dichiara con entusiasmo.

COME È NATA NO STRINGS?

Questa attitudine si percepisce chiaramente ascoltando "Rumor" ma anche "No Strings", brano nato dalla collaborazione con Eg White e scritto dopo un periodo caratterizzato da feste dal sapore acido. "Vedevo quanto questi party stessero diventando squallidi e poco divertenti, la gente non faceva altro che flirtare. Ho iniziato a chiedermi come mai questa tendenza avesse iniziato a verificarsi e perché la gente quantificasse il proprio divertimento in base al numero di conquiste fatte durante questa o quella festa. C'era in particolare un ragazzo che si divertiva ad andare a letto con un numero spropositato di ragazze. Avevo bisogno di disprezzare apertamente quella tendenza".

 

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