Dura protesta di esercenti e ristoratori: il punto con Confesercenti

esercenti chiusi

Dura protesta di esercenti e ristoratori: il punto con Confesercenti

Nelle ultime ore abbiamo assistito a dure proteste in tutto il paese da parte di commercianti ed esercenti.

Nodo cruciale sono le restrizioni e la possibilità di tornare a lavorare in sicurezza.

Ne abbiamo parlato con Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti:

“La situazione è molto complicata, ci sono imprese che da 395 giorni lavorano in modo alternato. C’è chi ha perso molto più della metà dei giorni trascorsi dal primo lockdown. L’esasperazione è molto forte, anche in relazione al fatto che ci avviciniamo sempre più ad un piano vaccinale che ci dovrebbe portare alla normalità. Ciò che è stato dato fino ad oggi non è sufficiente, c’è bisogno di un’azione decisa ed energica dello Stato per rassicurarli in questo ultimo miglio. C’è pericolo d’infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività che ora sono in difficoltà. Diventa difficile per ciascuno di noi sostituirsi alla scienza, siamo per dire “aiutateci a metterci in sicurezza per lavorare”. Al momento non si può lavorare e non ci sono supporti adeguati. Oggi è necessario che lo Stato sia vicino alle imprese che hanno perso tanto. Le persone hanno voglia di poter tornare in vacanza, non sarà facile andare all’estero. Se arriviamo ad una quota vaccinale importante gli italiani sceglieranno il nostro paese. Sarebbe un piccolo ritorno alla normalità…”

Riascolta qui l’intervento completo:

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