Wine Style: una società lenta e più sobria che vive degustando

uva vino

Wine Style: una società lenta e più sobria che vive degustando

A settembre tra i filari, da Sud a Nord, è in corso la vendemmia, un momento dell’anno importante per tutte le cantine italiane perché c’è la raccolta dell’uva che ravviva intere comunità. Qualcuno la chiama industria del vino, qualcuno in questa bevanda vede un vero e proprio stile di vita.

Il Wine Style non è una esistenza trascorsa brilli piuttosto è una vita che si trascorre in maniera lenta e alla ricerca della qualità, del piacere. Più ci prendiamo il tempo per osservare ed osservarci, ascoltare ed ascoltarci e più la nostra vita si riempie.

Non si tratta solo della contrapposizione tra vita frenetica e slow life ma anche di un modo di vivere che mette al centro il gusto, la qualità, la percezione della bellezza delle cose in tutte le loro sfaccettature. Un vino per essere buono deve apparire buono (vista), deve profumare di buono (olfatto), deve sapere di buono (gusto).

Gli appassionati del vino ci insegnano che ci si può prendere il tempo per inebriare i propri sensi anche se con il vino non è possibile esercitarli tutti almeno se il culto del vino si limita alla tavola; perché invece se l’esperienza la si estende alle vigne e quindi alla vendemmia o anche solo semplicemente alle passeggiate tra i vigneti, ecco che il quadro interiore si riempie e diventa appagante in tutti i “sensi”. Anche quelli spirituali quando l’esperienza diventa enoturistica e comprende la cultura e le tradizioni dei luoghi.

Degustare vuol dire aprire i sensi, interrogarsi, conoscere, prendersi il tempo per giudicare.

degustazione vino

Chi degusta il vino, lo osserva, ne sente l’odore, aspetta che decanti e poi lo assaggia, chi “beve” il vino lo butta giù senza pensarci troppo, un po' come quelli che nell’urna votano l’amico dell’amico e non il candidato che hanno ascoltato, pesato, informandosi sulle sue origini, il percorso, il contributo che egli può dare alla propria comunità. Una società che degusta, non solo in presenza di un buon vino, è una società migliore, più colta, evoluta.

Anche per questo bisognerebbe sostenere il settore, non solo per aiutare l’economia del vino quindi, ma anche per favorire il wine style che, paradossalmente, ci potrebbe rendere tutti più sobri.

Settembre è il mese dell’uva, un mese perfetto per riscoprire la campagna, le valli, l’entroterra: certo, l'esperienza della degustazione del vino la puoi fare anche al mare ma le vigne di solito non le trovi a ridosso della costa.

Sono tanti i modi per aiutare economicamente il comparto del vino, da mesi governo ed istituzioni varie ci stanno pensando e lavorando: progetti per stimolare le aree interne ed iniziative anche private per far crescere l’enoturismo. Qualcosa la possiamo fare anche noi.

Ne abbiamo parlato sabato, in Economia Per Tutti, con Raoul e Luca Iovine. Riascolta qui l'intervista:

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