Bonus per l’acquisto di generi alimentari: ecco cos’è e come riceverlo

3.4.2020.generi alimentari

Bonus per l’acquisto di generi alimentari: ecco cos’è e come riceverlo

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato del bonus del Governo per sostenere le famiglie in difficoltà. A tal proposito abbiamo sentito al telefono il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’ANCI, Antonio Decaro. Ecco cosa ci ha detto:

Come sono stati ripartiti i 400 milioni per i comuni?

Il denaro è stato già distribuito domenica con un’ordinanza, comune per comune. Sono 8.000 comuni, i criteri sono popolazione e indice di povertà (distanza dal reddito nazionale). Una città come Bari ha ricevuto già lunedì dal Governo 1 milione e 900mila euro, 780mila euro sono stati aggiunti dalla regione Puglia. Per qualche settimana sono tante risorse che servono solo a tamponare in questo periodo per dare tempo all’INPS di attivare la cassa integrazione in deroga e il bonus per le partite IVA.

Già arrivati questi soldi?

Lunedì sera erano già nelle casse di tutti i comuni d’Italia.

Qual è la cifra da distribuire ad ogni famiglia?

Non c’è una cifra predefinita, ci basiamo sui metodi che già ciascuno di noi utilizza. C’è chi porta il pasto caldo a casa, chi consegna un buono per l’acquisto di generi alimentari e chi, come il mio, dà un kit o un buono. A Bari sono circa il valore di 100€ a componente del nucleo familiare.

Responsabilità molto grande?

I sindaci sono già sul fronte. Non è per noi una novità, sono arrivate risorse aggiuntive. Passa tutto dagli assistenti sociali che valutano anche al telefono la situazione delle famiglie. Non abbiamo voluto direttive perché i comuni sono abituati ad agire in tal senso. I miei assistenti sociali sanno a chi devono dare il buono e a chi il pacco degli alimentari. Sanno bene che dare il buono a qualcuno che non è parsimonioso va a finire che acquista il vino anziché il cibo per i bambini…

I cittadini come possono richiedere gli aiuti?

Una parte dei comuni ha fatto una manifestazione d’interesse. In altri comuni, come Bari, alcuni compileranno dei moduli. Le famiglie che hanno difficoltà ma non risulta dall’ISEE avranno una verifica telefonica. Non arrivano telefonate solo di persone che hanno fragilità telefonica, arrivano telefonate anche da chi è in quarantena e deve conferire l’immondizia. Ci sono casi in cui 2 genitori positivi vanno in ospedale e restano 2 bambini a casa o un anziano deve fare una flebo. Tutte queste necessità si scaricano sulle amministrazioni comunali.

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