Privacy: dal 19 maggio tolleranza zero per le imprese, i professionisti e gli enti pubblici!

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Privacy: dal 19 maggio tolleranza zero per le imprese, i professionisti e gli enti pubblici!

Ci saranno benefici per consumatori e cittadini?

Con un po' di ritardo ed in maniera diluita come sempre capita in Italia, lo scorso anno, a settembre, è entrata in vigore per le imprese la nuova normativa sulla privacy. Nuovi doveri per le aziende, nuovi diritti per i consumatori ed i cittadini.

Per i primi otto mesi dalla data di entrata in vigore (19 settembre 18) del decreto Privacy (Dlgs 101/18) e quindi fino al 18 maggio 2019, le aziende hanno goduto di un periodo di tolleranza per la fase di prima applicazione delle disposizioni.

Le sanzioni per le imprese sono davvero salate non tanto e non solo per la protezione dei dati cosiddetti particolari (sensibili e giudiziari) che sono ad esempio i dati sulla salute, le preferenze sessuali, politiche e sindacali. Molta importanza viene data infatti alla pubblicità comportamentale, cioè quella pubblicità che nasce dalla profilazione automatica la quale avviene, all’insaputa degli utenti, attraverso internet ed i social. Per spiegarne la portata, ne sono responsabili tutti gli enti, pubblici e privati, che hanno un sito internet, anche se non hanno mai utilizzato i dati sulla navigazione dei propri visitatori!

Anche il telemarketing selvaggio, le telefonate dei call center fatte ai consumatori (spesso ignari di chi abbia fornito il proprio numero di telefono) saranno pesantemente sanzionate.

L’esigenza della nuova norma nasce proprio dallo sviluppo del digitale che ha aumentato tra l’altro i furti d’identità, intesi sia come appropriazione degli account, sia come sottrazione o copia dei dati utilizzati; informazioni che possono essere utilizzate per fini manifestamente criminali o solo per fini commerciali o di influenza sulla opinione pubblica. Anche in questo caso protagoniste sono le aziende ma anche i gruppi politici: è noto il caso di Cambridge Analytica!

I nostri dati oggi sono un bene personale, che ha un valore economico ma anche giuridico, spesso anche morale, che aumenta in alcuni casi, ad esempio per la tutela dei minori.

A Roma proprio un gruppo di “minori”, gli studenti di una scuola media, cercheranno di spiegare agli adulti i principi fondamentali della normativa sulla privacy. A fine maggio periodo solitamente destinato ai saggi di danza e di teatro, i giovani “attori” della scuola metteranno in scena un’opera teatrale per sensibilizzare gli adulti sul tema della privacy. Ci riusciranno almeno loro?

Ne abbiamo parlato con Luca Iovine nella rubrica “Economia per tutti”, lo scorso sabato con Raoul in Kiss Kiss Weekend.

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