LO SPORT, UN NUOVO DIRITTO DEI LAVORATORI

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LO SPORT, UN NUOVO DIRITTO DEI LAVORATORI

Il diritto al lavoro e il diritto alla Salute sono entrambi sanciti dalla Costituzione italiana, quindi massimamente garantiti, ma la novità è che oggi si va verso una loro integrazione.

E se a Bari ancora prima del reddito di cittadinanza è partita la bicicletta di cittadinanza, con incentivi a studenti e lavoratori da parte dello stesso Comune per chi sceglie la mobilità su due ruote, l’esercizio fisico diventa a tutti gli effetti un nuovo diritto dei lavoratori.

E’ di qualche tempo fa la notizia che in Nuova Zelanda, un'azienda privata, una nota agenzia di pubblicità, ha lanciato una campagna per i propri dipendenti con un concreto incremento della busta paga, tra i cinque e i dieci dollari al giorno, per coloro che raggiungono il posto di lavoro in bici, per la felicità dei lavoratori che si sono dichiarati molto soddisfatti dall’incentivo. La ministra dei Trasporti neozelandese, Julie Anne Genter, sull’onda di questa iniziativa ha annunciato nuovi investimenti per 150 milioni di dollari per attrezzare nuove piste ciclabili in tutto il Paese.

“La salute è la prima cosa” dice il vecchio adagio e lo iniziano dunque a capire anche le imprese, poiché “Mens sana in corpore sano” ed un lavoratore in forma affronta meglio il lavoro e diventa più produttivo oltre a ridurre le assenze, le malattie e gli infortuni.

Una volta tanto dunque l’Italia non si fa trovare impreparata, e non solo a Bari, perché da noi sono diversi gli incentivi fiscali per le imprese che si occupano dei propri dipendenti e delle loro famiglie, fuori dal contesto lavorativo, il cosiddetto WELFARE AZIENDALE: buoni pasto, buoni libri, e così via.

Ma vi è di più perché l’esercizio fisico sta entrando negli accordi integrativi rivoluzionando il mondo del lavoro e il rapporto tra gli imprenditori e i lavoratori, che da oggi, in alcune aziende possono richiedere il permesso per fare sport così come possono richiederlo per la maternità o la paternità. Sport garantito per contratto, come stimolo per il benessere personale, aziendale e quello della comunità! E’ già possibile per alcune categorie di dipendenti pubblici ma adesso si è partiti anche nel privato.

Ne abbiamo parlato con il Dott. Luca Iovine, il nostro esperto di economia! Riascolta qui l'intervista!

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