IL BOSONE DI HIGGS POTREBBE NON ESSERE UNO

24.11.2016.bosone

IL BOSONE DI HIGGS POTREBBE NON ESSERE UNO

di Francesca Buoninconti del Centro Studi di Città della Scienza

Non più uno e indivisibile. Il celebre bosone di Higgs potrebbe essere diverso da quanto previsto: non sarebbe una particella elementare, ma un agglomerato di più particelle tenute insieme da una nuova forza, sconosciuta al Modello Standard. È questa la teoria proposta da quattro giovani fisici italiani, e pubblicata sul Journal of High Energy Physics.

In fondo, non sarebbe la prima volta che in fisica una particella ritenuta indivisibile si riveli invece un “puzzle” di più particelle. È accaduto per gli atomi, per esempio: prima erano ritenuti la più piccola parte della materia, poi si è scoperto che sono composti da elettroni e da un nucleo, fatto a sua volta di protoni e neutroni, i quali a loro volta sono fatti di quark.

Così Francesco Sannino della University of Southern Denmark, Alessandro Strumia del Cern, Andrea Tesi dell'Istituto Fermi di Chicago ed Elena Vigiani, del dipartimento di Fisica dell'università di Pisa e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) hanno immaginato che qualcosa di simile potesse avvenire anche per il bosone di Higgs.

In realtà non è la prima volta che viene proposta una teoria secondo la quale il celebre bosone sarebbe composto da più particelle. Anzi, secondo alcune teorie sarebbe un agglomerato di più fermioni, un tipo di particella elementare. Invece per i quattro italiani, il bosone di Higgs non sarebbe composto da particelle tutte uguali, ma sia da fermioni che da particelle appartenenti a un'altra famiglia, i barioni.

A tenere insieme questa combinazione sarebbe una nuova forza, ancora sconosciuta ai fisici. La verifica sperimentale di questa nuova teoria potrebbe arrivare solo da un laboratorio: l'acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. Ma per arrivare a una conferma, serviranno molti test e parecchie collisioni di particelle, possibili solo con i fasci molto più ricchi che scorreranno nell'Lhc fra il 2020 e il 2021.

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