QUATTRO CHIACCHIERE ED UN CAFFE' CON I MOTELNOIRE

19.6.2017.motel

QUATTRO CHIACCHIERE ED UN CAFFE' CON I MOTELNOIRE

Vi abbiamo già parlato della nuova rivelazione del rock italiano: i MotelNoire. Dopo averveli presentati, siamo riusciti a parlare con loro per farci raccontare alcune cose della loro storia e per farci svelare qualche curiosità.

Ciao ragazzi, voi avete seguito un classico percorso da band "vecchio stampo": tanta gavetta e tanti live! In che modo vi sta aiutando, in questo periodo, un percorso del genere?

Non siamo giovanissimi. La “gavetta” ci è servita per sviluppare prima di tutto l’umiltà, poi l’approccio live, tassello importantissimo per chi fa musica oggi. I concerti, per chi fa il nostro lavoro, sono fondamentali, ma far suonare un live come dovrebbe non è così semplice… occorre un’esperienza sufficiente che permetta di comprendere come dare quel quid in più al proprio sound.

A proposito di questo: un po' come molte band, il vostro progetto è nato tra le periferie di una grande città: Milano. Cosa avete "rubato" da quei luoghi e messo nella vostra arte?

Milano nei primi anni ‘90 era un polmone artistico molto importante e all’epoca il fermento musicale era alle stelle. Locali gremiti, band di musica inedita… oltre alla solidarietà tra i musicisti e alla voglia di esplorare. Oggi tutto questo è molto diverso. Oggi è più importante apparire che essere. Oggi la gente preferisce il DJ ai talenti!

Quali sono le vostre influenze musicali? I vostri idoli?  

Idoli pochi, influenze tantissime! Più che nei singoli artisti… nei vari generi musicali, perché la contaminazione crea la musica, quindi blues, jazz, flamenco, rock, insomma… tutto!

Cosa vuol dire per una band come la vostra lavorare con un rapper come Jake La Furia e un artista come Federico Zampaglione? 

Le collaborazioni sono belle solo se spontanee, questo il nostro punto di vista. E tante sono le collaborazioni in ON TV! Come tutte le belle cose, queste hanno lasciato buone sensazioni e bellissimi ricordi.

Come percepite la scena rock italiana in questo momento?

Il rock è vivo e sta bene! Anche se il rock italiano non viene considerato alla meglio dal mercato italiano, mentre spesso si considera rock per definizione qualsiasi cosa arrivi dall’estero. Ma ci sono segni di svolta, il rock italiano cambierà molto e anche la considerazione per lo stesso da parte degli “addetti ai lavori” e dagli ascoltatori. Noi comunque non smettiamo di sperare e lavorare duro per portare avanti il nostro sogno, anzi grazie enormemente a voi che avete creduto in questo progetto!

Che progetti avete per il futuro?

Futuro = live! Sogniamo di girare il mondo. W la musica!

 
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